Punto di vista del designer: gli interni
Wednesday, July 14th, 2010

Antonio di Nenno ha vinto il concorso Punto di Vista nella categoria “Designer” e ci racconta in modo molto preciso e dettagliato la sua opinione.

“Aprendo la portiera della Punto Evo si comprende perché Fiat non consideri questo un semplice restyling, ma una vera e propria “ri-evo-luzione” degli interni. Il design della plancia, sedili, tessuti e materiali collocano questo modello in un segmento superiore.
La plancia, con caratteristiche da vettura di segmento superiore e di chiara ispirazione Bravo, ora mostra una consolle centrale rifinita in materiale nero-lucido con cornici cromate dalle linee eleganti, senza però perdere il carattere sportivo. Il fascione centrale in eco pelle regala un tocco di classe in più alla vettura mettendo in risalto le bocchette circolari cromate poste agli estremi. Il materiale plastico di rivestimento della plancia è ancora piuttosto rigido e a rischio graffi, in compenso troviamo i comandi della climatizzazione manuale rivestiti da un materiale morbido e piacevole al tatto e un’altra inaspettata novità: la plancia dal lato passeggero si illumina grazie all’Ambient Light, una luce soffusa che dona un tocco di sportività in più alla vettura.

La dotazione dei portaoggetti adesso è adeguata per la vettura. Il volante è ben fatto e facilita una corretta impugnatura.
I sedili sono ben sagomati e rivestiti con materiali resistenti anche se i più alti potrebbero lamentare una certa esiguità della seduta e i più esigenti la mancanza della regolazione lombare e dello specchietto di cortesia integrato nell’aletta parasole del guidatore.
Veniamo adesso al bagagliaio, ampio e in linea con la categoria. Il sistema di sblocco funziona alla perfezione e piace, ma ci chiediamo come mai non sia stato previsto di dotare la vettura del divanetto scorrevole.”

Ringraziamo Antonio per avere espresso le sue opinioni e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con i vincitori di Punto di Vista!



Da Frosinone a Treviso su Punto Evo
Thursday, July 8th, 2010

Quale migliore opinione se non quella di un amante delle auto e di Punto Evo?
Simone Coratti ha vinto il concorso Punto di Vista nella categoria “Appassionato” e ci racconta in modo molto preciso e dettagliato il viaggio che ha compiuto a bordo della sua Fiat Punto Evo con alcuni amici, da Frosinone a Verona e Treviso.

“Dopo 14 mila km in piena soddisfazione quotidiana quale opportunità è migliore di un bel viaggio in compagnia per testare la mia Evo?
Partenza da Frosinone, scalo a Roma e destinazione finale “Dealer Day” di Verona, evento fieristico legato alla distribuzione automobilistica, altamente formativo per me che frequento un Master sul settore auto.

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Nota 1
Partire in quattro e stare fuori altrettanti giorni spaventa per un fattore preciso: i bagagli. E’ possibile che le nostre valigie riescano ad entrare in un’auto compatta come la Evo? Ebbene, è bastata qualche prova ad incastro per infilare tutto il necessario nel bagagliaio di 275 litri.

Nota 2
Nemmeno il tempo di partire che i miei compagni all’unanimità vengono conquistati dal disegno e dalla qualità degli interni. Una piacevole sorpresa per loro.

Nota 3
Nei primi km autostradali si apprezza la scelta intelligente, benché insolita, di adottare la numerazione del tachimetro a decine dispari: al posto dei classici 100, 120 km/h sono evidenziati 90, 110, 130. Numeri corrispondenti alle velocità massime consentite dal codice della strada.

Nota 4
Dopo la sosta in un area di servizio, si intuisce che i 30° C dell’esterno siano in realtà almeno 45° dentro la vettura. Un bel test per l’aria condizionata. Non ci si aspetterebbe certo un miracolo da un climatizzatore manuale di una segmento B, invece, l’efficienza non è messa in discussione: 5-6 minuti più tardi qualcuno in abitacolo comincia ad avere freddo!

Nota 5
La velocità di crociera si attesta attorno ai 130 km/h effettivi, i fruscii aerodinamici non disturbano molto, mentre in sottofondo il rumore della meccanica si percepisce a malapena. Un bel vantaggio soprattutto per i passeggeri posteriori, che per chiacchierare non hanno né bisogno di alzare la voce, né la necessità di avvicinarsi a chi è seduto davanti.

Nota 6
Con l’arrivo di qualche telefonata, il Blue&Me mi appare una “invenzione” della quale non potrei più fare a meno. Mentre con la voce dei comandi vocali ormai c’è intesa: ci vuole un attimo per dirle chi chiamare. A proposito, un po’ scomoda la posizione della chiave usb: verticale al centro del vano vicino al cambio. Rende poco sfruttabile il vano stesso. L’inconveniente si risolve con le mini-chiavi usb: hanno solo qualche millimetro di sporgenza.

Nota 7
Dopo 4 ore di viaggio, si valutano particolari irrilevanti nell’uso quotidiano: la presa sul volante è perfetta, la pelle è piacevolmente rugosa, mentre la corona anatomica non lascia spazio allo “scivolamento” delle mani per via della stanchezza: le inchioda sopra le razze in posizione 9 e 15, la posizione più sicura e naturale possibile.

Nota 8
Tra le pendenze dell’Appennino, la ripresa del 1.3 Multijet è più che soddisfacente, migliore di quanto lascerebbero supporre i suoi 75 cv. Se aggiungo le aggravanti del pieno carico e del condizionatore acceso, si intuisce l’importanza del valore di coppia (190 Nm) più che della potenza massima. Scalare dalla 5ª alla 4ª serve raramente, sopra 1800 giri basta spingere sul gas.

Nota 9
A sorpresa, la nostra destinazione diventa Treviso.

Nota 10
Dopo circa 8 ore di viaggio in autostrada è un piacere affrontare di nuovo qualche curva tra le campagne trevigiane. La Evo, anche a pieno carico, mantiene inalterate le sue qualità di agilità e maneggevolezza. Arrivati a destinazione. Verona ci aspetta per domani.

In conclusione

Questa esperienza è durata quattro giorni e la Punto Evo è stata costantemente sotto stress e sotto i nostri occhi, visto il quotidiano spostamento tra Treviso e Verona, e poi il ritorno a Roma e Frosinone.
Al mio rientro, il trip B della Evo segnava 1986 km effettuati e un consumo medio di 17,8 Km/l.
La spesa per noi passeggeri è stata così mantenuta in 30 euro di carburante a testa. Meno del previsto.
E il piacere di un viaggio si chiama anche risparmio.”

Ringraziamo Simone e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con i vincitori di Punto di Vista!



Fiat Punto Evo a Monza
Thursday, June 17th, 2010

Daniele Gratteri ha vinto il concorso Punto di Vista nella categoria Collaudatore: oggi ci racconta la sua esperienza di guida di Fiat Punto Evo sul famoso circuito di Monza, uno dei tracciati più famosi e mitici:

“Ho avuto modo di provare il comportamento della Punto Evo sul tracciato di Formula 1 dell’autodromo nazionale di Monza.

Arrivo poco prima delle 9, trovando cielo nuvoloso e strade bagnate. Scambio quattro chiacchiere con i presenti. Verso le 10 è finalmente possibile acquistare i turni. Rapido briefing con la spiegazione del comportamento da tenere in caso di presenza di bandiere e si entra in pista!
Usciti dalla corsia dei box, un giro per “prendere le misure” alle curve e via, senza limiti se non quelli del buonsenso.

Come se la cava la 1.3 MultiJet da 75 CV? Di certo non è una macchina da corsa ma permette di divertirsi e togliersi, perché no, delle belle soddisfazioni. L’elettronica di cui dispone svolge egregiamente il suo lavoro: ABS e ASR sono un toccasana sulla pista bagnata, col primo che evita il bloccaggio delle ruote nelle frenate brusche, ovvero quasi tutte a Monza, mentre il secondo impedisce il pattinamento delle ruote motrici in condizioni di scarsa aderenza, come può succedere ripartendo in forte accelerazione dopo una variante lenta. Situazioni che possono verificarsi anche con asfalto asciutto e pertanto molto più accentuate sul bagnato.
Se impostate male una traiettoria e rischiate di finire in testacoda, l’ESP vi aiuta a controllare la sbandata e a riallineare la vettura: mi è capitato, alla curva Parabolica, di perdere il retrotreno e dover controsterzare immediatamente. Credo proprio che l’ESP sia intervenuto, in quanto la manovra di raddrizzamento è stata tutto sommato piuttosto semplice, senza ulteriori intraversamenti.

Le prestazioni? In fondo al rettilineo dei box si toccano i 150 km/h di tachimetro. Definirei molto buona la ripresa grazie alla presenza della turbina, che permette di raggiungere rapidamente il limite dei giri per poi azionare, agevolmente, il cambio di velocità, dove la quinta marcia resta inutilizzata se si fa un uso molto spinto della macchina. La frenata si è mantenuta potente, senza fenomeni di “fading”: niente male, considerando che dietro ci sono i tamburi. Le luci di emergenza si attivano ad ogni frenata “importante”, segno però che il dispositivo è efficace nelle situazioni di pericolo, per le quali è stato pensato.

Ho accennato a delle soddisfazioni. Se da una parte può dispiacere essere sorpassati da vetture più potenti (ma è inevitabile), è un piacere tenergli testa nelle curve veloci, andando addirittura meglio grazie alla maggiore controllabilità e tenuta di strada, tanto buona da sembrare “sui binari” come mi è stato riferito a turno completato.
Una valutazione dell’esperienza? Qualcosa assolutamente da provare, magari in compagnia o in gruppo con un club, se si vuole “competere” con macchine più o meno alla pari.”

Ringraziamo Daniele e vi diamo appuntamento al prossimo Punto di Vista: continueremo infatti a ospitare i vincitori del concorso e leggeremo le loro personali impressioni.



7 mesi (e 16.000 km) con la Punto Evo – Valutazione meccanica
Tuesday, June 8th, 2010

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Dopo un periodo di pausa torniamo a raccontare l’esperienza a bordo di Fiat Punto Evo con i vincitori del concorso “Punto di Vista”: infatti dopo alcuni mesi d’utilizzo dell’automobile i pareri e le impressioni si sono evoluti, e i vincitori torneranno a descriverceli.
Iniziamo con Davide Staiano, il meccanico di Punto di Vista, che ci descrive nello specifico gli elementi che aumentano la sicurezza su Fiat Punto Evo.

“Sono passati ormai 7 mesi dal ritiro della mia prima Fiat, la Punto Evo 1.3 Mjet Dynamic 5p nero rubacuori che ho ricevuto da Fiat e Quattroruote grazie al concorso Punto di Vista.
In questo periodo ho potuto usare la vettura come mezzo principale di trasporto in svariate condizioni climatiche e stradali che mi hanno permesso di valutarne attentamente il comportamento. È quindi giunto il momento di fare una valutazione di metà percorso sui contenuti tecnici di questa vettura.
Innanzitutto devo fare un plauso a Fiat Powertrain Technologies per l’ottima riuscita del motore: consumi parchi, silenziosità di marcia, elevata elasticità sono il mix perfetto per regalare un ottimo piacere di guida in ogni circostanza. L’ho potuto verificare sia nel traffico cittadino che nei tragitti extraurbani e devo dire che ho apprezzato particolarmente la frizione leggera e l’elevata coppia ai bassi regimi che permettono riprese veloci anche senza scalar marcia. Il tutto reso ancor più comodo da un assetto confortevole e da una scarsa invadenza del quattro cilindri all’interno dell’abitacolo. Insomma, un lieto viaggiare.
Durante questi mesi ho potuto apprezzare alcune caratteristiche di sicurezza che mi hanno positivamente colpito: l’ESP (Electronic Stability Program), la fanaleria dotata di DRL (Daytime Running Lamp) e Cornering Light.
Iniziamo con l’ESP. La “mia” Punto Evo è decisamente confortevole ma anche sicura in ogni condizione: con la pioggia, la neve o in situazioni di pericolo si è sempre comportata come se fosse guidata su dei binari. E vi assicuro che tutto questo avviene in maniera così naturale (e senza l’avviso di spie sul cruscotto) che risulta davvero difficile riconoscere quando l’elettronica interviene a “salvare la pelle”.
A corredare l’ESP ci sono le funzioni CBC (Cornering Brake Control) e Hill Holder, entrambe particolarmente apprezzabili seppur operino in condizioni diametralmente opposte. Il CBC si fa sentire quando si tiene una guida più sportiva o quando si rende necessaria una brusca frenata in curva evitando fenomeni sottosterzanti grazie ad un’adeguata ripartizione della frenata tra ruote interne ed esterne. Il risultato è di eliminare gli effetti dell’inerzia affinché la vettura vada proprio nella direzione impostata. Abitando in una zona collinare ho potuto apprezzare appieno delle potenzialità anche dell’Hill Holder: è come avere una manina magica che trattiene il freno durante le partenze salita, un vero toccasana contro il panico da freno a mano e frizione.
Passo ora al secondo argomento di sicurezza, quello riguardante le luci. Come molte vetture recenti la Evo è dotata di DRL ovvero le luci diurne sempre accese. Si tratta di un paio di luci di intensità superiore a quelle di posizione, che si accendono all’avantreno ogni qualvolta si avvia la vettura. Una garanzia per esser visti dagli altri guidatori e il tutto senza sprecare energia per accendere gli anabbaglianti e la fanaleria posteriore. A questo va aggiunto l’ottimo lavoro svolto dalle Cornering Lights che permettono l’illuminazione degli angoli bui nei tornanti o nelle curve strette grazie all’accensione del fendinebbia in direzione del quale stiamo curvando.
Insomma ci sono un sacco di ausili che, senza essere troppo invasivi o complicati da usare, rendono la guida molto confortevole e sicura in ogni situazione! Ci si sente al prossimo aggiornamento tecnico!

Davide

Per leggere i contributi degli altri protagonisti di Punto di Vista, vi invitiamo a visitare la categoria specifica sul blog, l’album fotografico su Flickr e a unirvi al gruppo ufficiale su Facebook.



Punto di Vista: il fotografo
Wednesday, April 7th, 2010

L’ultimo appuntamento con i vincitori del concorso Punto di Vista ha visto protagonista la pubblicitaria Carla Carenzo e la sua proposta creativa; continuiamo a parlare di Fiat Punto Evo e creatività. Oggi non leggeremo resoconti, ma guarderemo alcuni splendidi scatti: tocca infatti a Marco Mastrantonio, rappresentante della categoria “Operatore video/foto”, che ha ritratto Fiat Punto Evo sulle strade della costa ligure in una splendida giornata primaverile.

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Nelle fotografie possiamo osservare la Fiat Punto Evo sfrecciare tra i tornanti sul mare, raggiungere le spiagge liguri e attraversare i paesi, attimi immortalati con bravura da Marco.

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Punto Evo e la percezione della campagna di lancio
Friday, March 5th, 2010

Ritorniamo oggi a offrire lo spazio a uno dei protagonisti di Punto di Vista. Paolo Occhipinti, “esperto di marketing” e possessore di Punto Evo da ormai quattro mesi, ci offre le sue considerazioni sulla strategia comunicativa che ha seguito il lancio della vettura.

Punto di Vista

“Volevo condividere con voi alcune considerazioni che ho avuto modo di fare in questi primi mesi di commercializzazione dell’auto e di mio uso.
Non mi soffermo su quanto hanno già scritto i miei colleghi anche perché ho letto con molto interesse i loro post e devo dire che le mie impressioni d’uso ricalcano in grandissima parte le loro, ma vorrei invece soffermarmi con voi sulla parte marketing.
Prima considerazione: Fiat ha rischiato…
Nessun costruttore aveva mai mantenuto tre vetture in contemporanea per lo stesso segmento. Tutti i testi di marketing che potrete leggere vi parleranno di “pericolo di cannibalizzazione” e di altre terminologie sempre più strane e tendenzialmente anglofone semplicemente per chiarire un concetto: presentare due prodotti potenzialmente concorrenti non fa altro che avverare il detto “tra due litiganti…”.
Ebbene Fiat ha pensato bene di presentarne tre! Mantenere la Punto Classic, la Grande Punto e la Punto Evo contemporaneamente sul mercato… sulla carta poco più che una follia. Invece i dati di vendita e quanto ho potuto verificare direttamente sul territorio danno ragione a Fiat ed al coraggio dimostrato.
Dati di vendita ottimi, anche al di sopra dell’aspettativa per Punto Evo, tenuta di Grande Punto e nicchie di mercato che trovano nella Punto Classic un’alternativa per esigenze di mobilità e necessità per le quali una Panda è poca e una Grande Punto è troppo.
Come ci è riuscita?
La chiave di tutto è comunicare correttamente al pubblico il fatto che si tratta di tre auto diverse pensate per esigenze, necessità e risorse economiche differenti. Vediamole in pillole.
Fiat ha vestito la Punto Evo con quanto di meglio ci potesse essere nella categoria (blue & me, interni rivisti, start & stop, hill-holder, sette airbag, mp3, navigatore etc.) orientandola verso un pubblico giovane, consapevole della tecnologia e che avrebbe potuto apprezzare tutto questo “software”.
Gli ha affiancato la Grande Punto che con una linea più tradizionale e pulita (disegnata dalla matita di Giugiaro, ricordiamolo) incontra i gusti di un pubblico più maturo che predilige l’”hardware” ma che vuole comunque una macchina al passo con i tempi.
Infine la Punto Classic cattura chi bada al sodo, chi desidera avere una macchina per risolvere un problema di mobilità, ma che bada all’essenziale ed al quale non bastano le capacità di carico della Panda, ma ha bisogno di un’auto più grande e capiente.
Il problema era comunicarlo correttamente… a questo riguardo ho avuto modo in questi mesi di parlare con molte persone e ho avuto modo di verificare che tutte hanno colto l’essenza del messaggio. La cartina al tornasole è che nessuna persona era indecisa se prendere la Punto Evo o la Grande Punto o magari la Punto Classic o la Grande Punto… no, la scelta era sempre tra uno solo dei tre modelli di Punto ed una concorrente diretta del mercato.
Questo dimostra che la comunicazione ha fatto bene il suo lavoro e che l’ufficio marketing Fiat si è “guadagnato la pagnotta”…;-)
Ho seguito assieme a voi sui principali media la fase del lancio del modello con i successivi richiami ed ora ci troviamo in una fase di “riposo”. Mi aspetto che di qui a sei mesi ci saranno almeno un paio di campagne che andranno a verticalizzare i temi di novità offerti da Punto Evo e consentiranno di esplicitare ancora di più le differenze tra i diversi modelli.”

Ringraziamo Paolo per il suo intervento, nei prossimi giorni pubblicheremo un nuovo intervento dei protagonisti di Punto di Vista e naturalmente vi mostreremo le immagini di Punto Evo al Salone di Ginevra (4 – 14 marzo 2010).



A spasso con Punto Evo
Wednesday, February 17th, 2010

Dopo gli articoli del designer, dell’esperto di meccanica, del collaudatore e dell’appassionato entriamo nel mondo femminile con Erica Vespo, vincitrice della categoria “modelle” del concorso Punto di Vista, che ci racconta attraverso alcune fotografie come si svolgono le sue giornate a bordo della Fiat Punto Evo, dimostrando come sia adatta sia per la guida in città sia per raggiungere mete più impervie.

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Uso quotidianamente la Punto Evo che ho ricevuto in comodato d’uso sia per raggiungere l’ufficio sia per andare a fare shopping: nel bagagliaio trovano comodamente posto tutti i sacchetti con i miei acquisti della giornata. Dato che sono una sciatrice nei week-end mi reco presso le piste innevate caricando sulla Punto Evo sci, scarponi e l’attrezzatura adatta a una giornata all’insegna dello sport: così posso sfruttare tutte le potenzialità dell’automobile.

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Fiat Punto Evo si è mostrata una preziosa alleata per Erica, che la utilizza per andare dove preferisce, da casa a lavoro, dalla montagna alla città, con stile e in sicurezza.
Presto pubblicheremo gli altri interventi scritti dai vincitori di Punti di Vista, che analizzeranno la Fiat Punto Evo da altre prospettive.



Punto Di Vista del Designer sugli esterni: re-design in EVOluzione
Wednesday, February 10th, 2010

Oggi ospitiamo sul blog lo sguardo di Antonio Di Nenno, designer e protagonista del concorso Punto di Vista. Antonio ci offre un’analisi dettagliata delle novità stilistiche degli esterni di Punto Evo.
Dal 1993 di strada ne ha fatta: dalle linee morbide della prima serie al design decisamente più tagliente della seconda fino alla svolta del 2005. Grande Punto inventa un nuovo segmento superando i 4 metri e ispirandosi nel frontale al look delle cugine Maserati. Grande presa d’aria centrale e muso tronco, gruppi ottici affusolati e parabrezza inclinato hanno conferito alla Grande Punto quel carattere di sportività ed eleganza proprio della migliore tradizione automobilistica italiana. L’EVOluzione non si è fermata qui, nel 2009 Punto continua il suo processo di affinamento verso la perfezione: stile con funzionalità, questo è il binomio che ha guidato il re-design di un prodotto già valido.

Punto di Vista - La Punto Evo di Antonio Di Nenno

Il frontale risulta ridefinito dagli ampi fascioni paracolpi in tinte metcrome che proteggono la vettura e i pedoni in città e nei quali sono stati incastonati le luci di svolta; non saranno certo accattivanti come quelli in tinta, ma sicuramente assolvono la loro funzione senza per questo appesantire e impoverire l’immagine della vettura. Il baffo cromato, d’ispirazione chiaramente 500, sottolinea la fine del cofano motore e valorizza il logo Fiat, anche se personalmente ritengo che le dimensioni di questa cromatura avrebbero dovuto essere calibrate con più attenzione. Sempre sul frontale non trovo particolarmente convincente sia la forma dei fendinebbia circolari, sia la loro posizione piuttosto centrale che crea a mio avviso un certo contrasto e sovraffollamento data la presenza già di due corpi luce; magari si sarebbero potuti integrare nei fascioni insieme agli indicatori di direzione.

Punto di Vista - La Punto Evo di Antonio Di Nenno

Nel posteriore sono i nuovi gruppi ottici a farla da padrona: il nuovo disegno abbraccia il lunotto e struttura il design del posteriore donando alla vettura un carattere hi-tech al passo con i tempi e la tecnologia led regala un tocco di sportività in modalità notturna da far impallidire la concorrenza. Una sola critica forse va fatta alla luce di retromarcia collocata troppo in basso per essere ben visibile in qualunque circostanza. Infine anche il logo Punto si evolve: abbandonato Mr Dot (l’omino stilizzato a forma di p) si passa ad una soluzione più tradizionale e già collaudata, ma comunque originale. Se infatti vediamo apparire sul portellone appena al di sotto del logo Fat il nome “Punto”, soluzione ormai nota nel panorama delle maggiori case automobilistiche, a ben guardare la “t” stilizzata da un punto e una linea identificherà i diversi allestimenti proprio al variare del colore del punto. In sostanza la Punto è stata, è e sarà comunque un successo commerciale e trovo che alla Evo vada riconosciuto il merito di non aver invecchiato di colpo le precedenti versioni. Adesso tocca al mercato valutare se l’EVOluzione sia riuscita.

Per leggere i contributi degli altri protagonisti di Punto di Vista, vi invitiamo a visitare la categoria specifica sul blog, l’album fotografico su Flickr e a unirvi al gruppo ufficiale su Facebook.



Punto Evo secondo l’esperto di meccanica
Monday, February 8th, 2010

Oggi diamo spazio a Davide Staiano, vincitore di Punto di Vista nella categoria “esperto di meccanica”.

Come hanno già fatto i miei colleghi eccomi a dare un nuovo Punto di Vista sulla Punto Evo. In particolare cercherò il più possibile di interpretare il ruolo che mi spetta, senza sfociare in argomenti spettanti ai miei colleghi. Ecco quindi una descrizione di ciò che mi ha colpito: gli aspetti meccanici.
Premetto che, salvo qualche auto noleggiata per breve periodo, questa è la prima Fiat che mi fa compagnia per un certo tempo (siamo ormai a 5000 km). Di famiglia siamo sempre stati filo-stranieri e quindi che dire… sono cresciuto in un ambiente che esaltava la meccanica italiana solo per i successi delle vetture sportive e mai per quelli delle vetture di tutti i giorni. Ora però devo ricredermi di tutti i luoghi comuni che hanno plasmato il mio modo di vedere le Fiat! Ma andiamo con calma…

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Innanzitutto, sin dai primi chilometri macinati tra le trafficate strade di Torino ho apprezzato la nuova Punto EVO per la silenziosità del 1.3 diesel da 75 CV, ottenuta grazie ad una buona insonorizzazione dell’abitacolo, ma anche alla gestione Multijet degli iniettori che permette una combustione meno martellante grazie a ben 5 spray di combustibile per ogni ciclo di lavoro del pistone. C’è da dire che in Fiat sono già arrivati alle 8 iniezioni per ciclo nell’ultima versione del 1.3 da 95 CV (provato sulla pista Quattroruote di Vairano), ottenute grazie all’adozione di iniettori piezoelettrici di nuova generazione.
Tornando alla “mia” vettura, è un’altra caratteristica che mi ha subito appagato: una straordinaria elasticità del motore. Infatti tutti i motori sovralimentati tendono ad avere dei vuoti a basso regime, di solito colmati con l’adozione della geometria variabile della turbina, che permette di adattarla meglio alle condizioni di carico richieste. Questo motore invece, pur dotato di turbina a geometria fissa, gode di una spinta piena sin dai 1500 giri/min, merito della tecnologia multijet ma anche delle 16 valvole che consentono un adeguata sostituzione dei gas combusti con aria fresca nel cilindro.
Questa elasticità la si fa apprezzare in particolar modo nell’uso cittadino, ed è resa ancor più gradevole dalla frizione estremamente leggera e dalla leva del cambio morbida, caratteristiche che rendono la guida di tutti i giorni estremamente piacevole e poco stancante.

Grazie a Davide per la sua recensione, nel suo prossimo intervento ci parlerà tra l’altro del cambio, dei consumi e delle emissioni della sua Punto Evo.



Punto Evo: quel piacere quotidiano
Monday, January 25th, 2010

Continuiamo l’appuntamento con i protagonisti di Punto di Vista, oggi diamo spazio a Simone Coratti, che ci descrive il piacere provato alla guida della sua Punto Evo.

Tra parcheggi introvabili, traffico e inquinamento, l’auto ai giorni nostri sta diventando più un problema che un piacere e, di conseguenza, la passione di un tempo sta pian piano attenuandosi tra le nuove generazioni. Non è il caso mio. Di certo, aiutato dal fatto di non abitare in una grande città ma, bensì, in una zona dove le strade permettono di mantenere buone medie orarie e, soprattutto, dove non mancano le curve. Per questo motivo, è sempre stato importante per me trovare una vettura con cui avere un buon feeling di guida.

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Da quando ho a disposizione la nuova Punto Evo ho realizzato quasi 6000 km, di cui la maggior parte qui in provincia. Da casa mia, località Monte San Giovanni Campano, mi muovo spesso tra Cassino e Frosinone (università e lavoro), Rocca d’Arce (il paese della mia ragazza) e le cittadine Sora e Isola del Liri (uscite con gli amici): nelle mie giornate passo molto tempo in compagnia della Evo. Ed ho scoperto che è un’ottima compagnia!


Posto guida pressoché perfetto, posizione con volante verticale e seduta bassa, come piace a me. Nell’inserimento in curva, l’avantreno va preciso in appoggio non appena si dà un po’ di angolo allo sterzo, senza un evidente rollio; sono notevoli le doti di stabilità e sicurezza, che in questo periodo invernale ho potuto verificare anche sui fondi piuttosto viscidi e ghiacciati delle montagne vicine.
L’ottimo handling spesso ha il rovescio della medaglia: sospensioni rigide. Non è così per la Punto Evo. Mi ha sorpreso la risposta morbida sulle sconnessioni stradali e le buche improvvise non fanno troppa paura. Il compromesso è molto bel riuscito. Brava Fiat!

Si conclude qui il primo intervento di Simone, non esitate a porgli domande sul blog e sul gruppo su Facebook. Simone e gli altri protagonisti di Punto di Vista saranno felici di rispondere alle vostre curiosità.



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