Oggi diamo spazio a Davide Staiano, vincitore di Punto di Vista nella categoria “esperto di meccanica”.
Come hanno già fatto i miei colleghi eccomi a dare un nuovo Punto di Vista sulla Punto Evo. In particolare cercherò il più possibile di interpretare il ruolo che mi spetta, senza sfociare in argomenti spettanti ai miei colleghi. Ecco quindi una descrizione di ciò che mi ha colpito: gli aspetti meccanici.
Premetto che, salvo qualche auto noleggiata per breve periodo, questa è la prima Fiat che mi fa compagnia per un certo tempo (siamo ormai a 5000 km). Di famiglia siamo sempre stati filo-stranieri e quindi che dire… sono cresciuto in un ambiente che esaltava la meccanica italiana solo per i successi delle vetture sportive e mai per quelli delle vetture di tutti i giorni. Ora però devo ricredermi di tutti i luoghi comuni che hanno plasmato il mio modo di vedere le Fiat! Ma andiamo con calma…

Innanzitutto, sin dai primi chilometri macinati tra le trafficate strade di Torino ho apprezzato la nuova Punto EVO per la silenziosità del 1.3 diesel da 75 CV, ottenuta grazie ad una buona insonorizzazione dell’abitacolo, ma anche alla gestione Multijet degli iniettori che permette una combustione meno martellante grazie a ben 5 spray di combustibile per ogni ciclo di lavoro del pistone. C’è da dire che in Fiat sono già arrivati alle 8 iniezioni per ciclo nell’ultima versione del 1.3 da 95 CV (provato sulla pista Quattroruote di Vairano), ottenute grazie all’adozione di iniettori piezoelettrici di nuova generazione.
Tornando alla “mia” vettura, è un’altra caratteristica che mi ha subito appagato: una straordinaria elasticità del motore. Infatti tutti i motori sovralimentati tendono ad avere dei vuoti a basso regime, di solito colmati con l’adozione della geometria variabile della turbina, che permette di adattarla meglio alle condizioni di carico richieste. Questo motore invece, pur dotato di turbina a geometria fissa, gode di una spinta piena sin dai 1500 giri/min, merito della tecnologia multijet ma anche delle 16 valvole che consentono un adeguata sostituzione dei gas combusti con aria fresca nel cilindro.
Questa elasticità la si fa apprezzare in particolar modo nell’uso cittadino, ed è resa ancor più gradevole dalla frizione estremamente leggera e dalla leva del cambio morbida, caratteristiche che rendono la guida di tutti i giorni estremamente piacevole e poco stancante.
Grazie a Davide per la sua recensione, nel suo prossimo intervento ci parlerà tra l’altro del cambio, dei consumi e delle emissioni della sua Punto Evo.



1 Commento a “Punto Evo secondo l’esperto di meccanica”
Giuliano Cosimetti Feb 8, 2010
Sono sicuro che con la fine degli incentivi, la Fiat riuscirà a tenere il mercato grazie a questo genere di auto.
Affidabilità, nuove linee e sicuramente con dei consumi ridotti.